RANIERI: "chi non segue le logiche del Palazzo vota Vendola"
Chiamata alle armi, o meglio alle matite, per i simpatizzanti del PD. Il motivo lo si conosce: scegliere il candidato per le prossime elezioni regionali. Ironia permettendo, il dilemma non è da poco.
Meglio spendere una scheda in più per Francesco Boccia, lanciato sulla scena politica dagli ingranaggi di partito, o meglio il rivoluzionario Nichi Vendola che ad essere scavalcato non ci sta, s’appella alle folle con la sua “Fabbrica” ed invita il suo rivale a passare per le forche caudine dell’elezione diretta.
Il risultato? Abbastanza prevedibile se si ricorda lo scenario del 2005 quando Boccia (al secolo vessillo della Margherita) fu sconfitto da Vendola (girondino di Rifondazione). Cambiano i nomi dei partiti, non gli esiti finali: a nulla, infatti, è valso il profuso impegno di una pletorica lista di “nomi che contano”: il segretario del Pd Bersani, il capogruppo alla Camera Franceschini, Fioroni e, dulcis in fundo, l’animatore-padrino Massimo D’Alema, il quale non ha difettato in perseveranza soggiornando per tutta l’ultima settimana nella terra del sole e dei fichi d’india…
I DATI DELLE CONSULTAZIONI:
Presidente di seggio: Piero D’Alessandro
Scrutatori: Barisonzo Marco
Cacciapaglia Lucia
Solfrizzi Francesco
Francesco Torcello
Schede vidimate: 2015
Totale Votanti: 1914
Schede bianche: 4
Schede nulle: 6
Schede a favore di Nichi Vendola: 1262
Schede a favore di Francesco Boccia: 642
IL COMMENTO: RINO RANIERI – Segretario della locale sezione del PD
Un commento sui risultati?
La gente, che non segue quelle che alcuni hanno chiamato le “logiche del palazzo”, ha dato il suo consenso a Nichi Vendola: ne prendiamo atto e siamo contenti della grande partecipazione. Ora pensiamo a organizzare una coalizione in grado di contrapporsi al PDL nelle prossime regionali. Infatti, non possiamo illuderci che si riesca a creare un’alternativa al governo Berlusconi senza il contributo di altre forze, pronte a condividere il nostro progetto.
Un’ipotesi sugli scarsi consensi riscossi da Boccia?
Sicuramente la brevità della campagna elettore è andata a suo sfavore, poiché non ha avuto modo di accreditarsi presso la gente. Anche se, proprio una propaganda limitata ha avuto il pregio di evitare che si scadesse in toni accesi e in osservazioni difficilmente recuperabili.
In realtà Vendola e Boccia, nel 2005, avevano già sfidato il consenso pubblico e i risultati erano stati identici.
In quell’occasione entrambi i candidati erano sconosciuti, tanto è vero che ci fu una vittoria di misura da parte di Vendola. Questo confronto invece era impari: nessuno può negare un maggiore appeal dell’ex governatore in termini di divulgazione d’immagine, al di là di ogni giudizio di merito sul lavoro svolto, che – per inciso – personalmente ritengo ottimo. Tra l’altro mi preme precisare che nessuno ha mai contestato Nichi Vendola come persona, sarebbe improprio considerare queste primarie come la contrapposizione di due uomini con ideologie politiche diverse. Il problema di un doppio candidato è nato esclusivamente dal riscontro delle difficoltà che Vendola avrebbe incontrato nell’allargare l’alleanza alle forze di centro-sinistra, in particolar modo all’Udc.
A tal proposito, qualche previsione sulla tattica che adotterà lo scudo crociato?
In prims sono fiducioso che la nostra regione possa riconfermarsi sotto la guida del centro-sinistra. Per quanto riguarda l’Udc, nel caso in cui non si riuscisse a trovare un accordo, gli scenari sono tre: potrebbe decidere di correre da solo; oppure si potrebbe prospettare la costruzione di un’alleanza tra Udc e Poli Bortone; infine, nell’ipotesi peggiore, un’alleanza tra Udc e Pdl che, tuttavia, smentirebbe la linea nazionale di partito: non si capirebbe perché, pur essendo all’opposizione, poi si stringano alleanze in tutte le regioni.

scritto da Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 25 gennaio 2010 alle ore 21:58:09
scritto da (ndlcg), 26 gennaio 2010 alle ore 00:22:34
Limiti della democrazia: votano anche i gggiovani del PD di Conversano
sennò superavamo il 70% come altrove...
consoliamoci con mamma.am
http://www.mamma.am/mamma/images/img_5626.jpg
Editoriale
Chi pensa che D'Alema sia un fesso alzi la mano con noi
25 gennaio 2010 - Ulisse Acquaviva
Sono anni che sento la stessa tiritera: "D'Alema e' intelligente". E quindi gli si perdona tutto. La guerra in Kossovo, il governo con l'eversore di Gladio Cossiga, gli inciuci bicamerali, le scalate alle banche, l'irreversibile disgregazione di quel poco di sinistra rimasta nel paese. "Si vabbe', ma non puoi negare che e' molto intelligente".
scritto da L4c4p4g1r4, 26 gennaio 2010 alle ore 12:02:56
Riciclaggio di denaro, tegola su Palese
http://www.unita.it/news/itali..._su_palese
Min. Fitto, vatti a fidare dei parenti...
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Ad ogni modo riuscirà a far valere, comunque, l'esiguo peso elettorale su cui conta.
Quanto al centrosinistra, dubito che sarebbe stata una scelta saggia rinunziare alla sinistra storica per cercare una superflua legittimazione dai tutori di Cuffaro. Si torni all'origine, dunque, al motivo ispiratore della nascita del progetto del Partito Democratico. Non si può, legittimamente, voler eliminare la sinistra estrema e chiudere gli occhi sul populismo di destra. Non ci si può assentare in Parlamento in occasione di momenti cruciali per la democrazia ed al contempo tuonare sugli effetti del processo breve o sugli attacchi indiscriminati alla magistratura, ...
Oggi ho condiviso con orgoglio le parole di Bersani. Il partito, e parlo di chi condivide l'idea dell'unità del centrosinistra, nonostante tutto vive e vivrà. E' il futuro pulito di quest'Italia che oggi appare misera e squallida. Ed il futuro, da che mondo é mondo, sono i giovani. Diamogli spazio (D'Alema non imponga le sue logiche. Non funzionano e non hanno mai funzionato. Si limiti a consigliare).